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“APProposito”… di MEME. Il “meme” e il suo utilizzo nella pratica didattica

Le alunne e gli alunni della classe 2^ C della Scuola Secondaria di I grado, guidati dalle insegnanti Bardoscia, De Paola e Monosi, nell’ambito delle attività didattiche relative all’UDA “Racconto comico ed umoristico” hanno riflettuto su una nuova forma di contenuto digitale, il meme appunto, così popolare nella comunicazione al tempo di internet e dei social media.

I ragazzi, nella realizzazione dei meme, hanno potuto applicare le strategie e lo stile del racconto comico ed umoristico studiati in classe.

Le docenti hanno, poi, guidato gli alunni all’utilizzo di app per la realizzazione dei meme al fine di renderli non solo fruitori, spesso inconsapevoli, di questi contenuti ma creatori. Tutto ciò ha poi raggiunto anche l’obiettivo fondamentale e trasversale a tutte le discipline: consolidare le  competenze digitali.

I lavori prodotti sono stati, quindi, sottoposti al giudizio dei docenti di classe che hanno votato una loro personale classifica. Questo ha abituato i ragazzi a guardare al loro lavoro e a quello dei compagni in un’ottica di critica costruttiva, facendo loro accettare serenamente la sana competizione.

Il risultato più importante, da un punto di vista didattico, è l’entusiasmo con il quale tutti gli alunni hanno partecipato all’attività che ha sicuramente raggiunto l’obiettivo dell’inclusività.

Alcuni alunni, poi, si sono anche cimentati nella realizzazione di presentazioni multimediali sintetizzando le riflessioni teoriche condotte in classe e le ricerche sull’origine dei meme, la scienza della memetica, i vari tipi di meme con le loro caratteristiche.

Tutto ciò è stato possibile grazie agli strumenti digitali di cui la scuola è fornita: computer, Lim, Digital board. L’Istituto, infatti, da anni partecipa, grazie all’impegno fattivo della Dirigente Prof.ssa Rita Augusta Primiceri, a bandi pubblici come i FESR grazie ai quali ha potuto dare una svolta digitale alla didattica, in rispetto anche del PNSD.

 

Con i meme gli alunni hanno un po’ giocato ma cosa c’è di più efficace di ciò che fa apprendere senza “che gli alunni se ne accorgano”? Giocando, appunto!

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