MEMORIE D’INCIAMPO A CASARANO

Oggi 12 maggio, i nostri alunni hanno avuto l’onore di partecipare ad una bellissima cerimonia per la posa di 5 Pietre d’Inciampo dedicate ad altrettanti concittadini, internati nei campi nazisti e lì deceduti nella Seconda Guerra Mondiale.
La giornata è iniziata con una solenne cerimonia, alla presenza di autorità civili , militari e religiose, tenutasi nell’atrio della Scuola Secondaria di Primo Grado del nostro Plesso di Via Ruffano, dove sono state consegnate le Pietre ai parenti di Oronzo Luigi De Matteis, Salvatore Ferilli, Virgilio Mamacchio, Fioramante Placido Santantonio e Luigi Scorrano. Successivamente si è formato un corteo, con in testa gli alunni delle nostre classi quinte della scuola primaria e le classi prime della scuola secondaria, che ha raggiunto i luoghi in cui sono state posate le Pietre, nei pressi delle abitazioni di questi valorosi concittadini, a futura ed imperitura memoria.
La prima Pietra, per Virgilio Mamacchio, è stata posata all’imbocco della corte IX di via Vittorio Emanuele, la Pietra di Luigi Scorrano ha trovato dimora all’imbocco di via Concordia, sempre su via Vittorio Emanuele. In via Roma, all’angolo con via Sansonetti, è stata posata la Pietra di Oronzo De Matteis, mentre all’imbocco della Corte I via Cavour è stata posta la Pietra per Salvatore Ferilli. L’ultima Pietra, per Fioramante Santantonio, è stata posta, durante la toccante cerimonia conclusiva, proprio in Piazza San Domenico, nell’area antistante la sede centrale della nostra scuola, quasi a voler rappresentare un silenzioso monito per le centinaia di adulti e ragazzi, che tutti i giorni la vedranno entrando e uscendo da scuola.
La nostra Dirigente Scolastica, Prof.ssa Rita Augusta Primiceri, ringrazia l’Amministrazione Comunale, il Sig. Rocco De Micheli, promotore e coordinatore dell’evento, la Polizia Municipale nella persona del Comandante Monica Marsigliante per aver permesso ai nostri alunni di partecipare a questo importante evento.
Per i nostri alunni un’occasione unica per conoscere la storia più vicina a noi ma soprattutto per riflettere sul fatto che le guerre sono tragedie che ci hanno toccato da vicino e possono tornare a farlo, se non ci impegniamo tutti, ognuno secondo le proprie possibilità, a costruire la Pace.