Occhio ai bimbi-progetto di prevenzione visiva per l'infanzia

Nell'ambito del progetto di prevenzione visiva per l'infanzia - Occhio ai Bimbi, si è svolto lo screening per l'ambliopia rivolto ai bambini di 5 anni della scuola dell'infanzia del Polo 3 - Galileo Galilei, Plesso di via Ruffano.
L'iniziativa coordinata dal Presidente dott. Lorenzo De Marco e condotta dalla dott.ssa Lucrezia Leucci, ha permesso di sottoporre i piccoli alunni a test non invasivi per l'identificazione precoce di difetti refrattivi e anomalie della visione binoculare. L' intervento si pone come obiettivo fondamentale la tutela della salute visiva dei bambini in una fase critica del loro sviluppo neurologico.
Il successo dell'iniziativa è stato reso possibile grazie alla sinergia tra l'équipe Lions e l'istituzione scolastica. Un ringraziamento speciale va alla Dirigente Prof.ssa Rita Augusta Primiceri ed a tutto il corpo docente della Scuola dell'Infanzia del plesso di via Ruffano: la loro preziosa collaborazione e la grande disponibilità hanno permesso alla dott.ssa Leucci di operare al meglio, mettendo al primo posto la salute e il futuro dei bambini.

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Spettacoli di fine anno

Anche quest'anno gli alunni della scuola dell'Infanzia e della scuola Primaria saluteranno l'anno scolastico ormai in fine con degli spettacoli entusiasmanti. 

Sulla locandina sono riportati i titoli e le date di ogni singolo spettacolo.

MEMORIE D’INCIAMPO A CASARANO

Oggi 12 maggio, i nostri alunni hanno avuto l’onore di partecipare ad una bellissima cerimonia per la posa di 5 Pietre d’Inciampo dedicate ad altrettanti concittadini, internati nei campi nazisti e lì deceduti nella Seconda Guerra Mondiale.
La giornata è iniziata con una solenne cerimonia, alla presenza di autorità civili , militari e religiose, tenutasi nell’atrio della Scuola Secondaria di Primo Grado del nostro Plesso di Via Ruffano, dove sono state consegnate le Pietre ai parenti di Oronzo Luigi De Matteis, Salvatore Ferilli, Virgilio Mamacchio, Fioramante Placido Santantonio e Luigi Scorrano. Successivamente si è formato un corteo, con in testa gli alunni delle nostre classi quinte della scuola primaria e le classi prime della scuola secondaria, che ha raggiunto i luoghi in cui sono state posate le Pietre, nei pressi delle abitazioni di questi valorosi concittadini, a futura ed imperitura memoria.
La prima Pietra, per Virgilio Mamacchio, è stata posata all’imbocco della corte IX di via Vittorio Emanuele, la Pietra di Luigi Scorrano ha trovato dimora all’imbocco di via Concordia, sempre su via Vittorio Emanuele. In via Roma, all’angolo con via Sansonetti, è stata posata la Pietra di Oronzo De Matteis, mentre all’imbocco della Corte I via Cavour è stata posta la Pietra per Salvatore Ferilli. L’ultima Pietra, per Fioramante Santantonio, è stata posta, durante la toccante cerimonia conclusiva, proprio in Piazza San Domenico, nell’area antistante la sede centrale della nostra scuola, quasi a voler rappresentare un silenzioso monito per le centinaia di adulti e ragazzi, che tutti i giorni la vedranno entrando e uscendo da scuola.
La nostra Dirigente Scolastica, Prof.ssa Rita Augusta Primiceri, ringrazia l’Amministrazione Comunale, il Sig. Rocco De Micheli, promotore e coordinatore dell’evento, la Polizia Municipale nella persona del Comandante Monica Marsigliante per aver permesso ai nostri alunni di partecipare a questo importante evento.
Per i nostri alunni un’occasione unica per conoscere la storia più vicina a noi ma soprattutto per riflettere sul fatto che le guerre sono tragedie che ci hanno toccato da vicino e possono tornare a farlo, se non ci impegniamo tutti, ognuno secondo le proprie possibilità, a costruire la Pace.

La città della Legalità, incontro in memoria di Angelo Petracca

Non è stata una cerimonia come tante. All’Istituto Comprensivo Polo 3 di Casarano, diretto dalla prof.ssa Rita Augusta Primiceri, si è tenuto, lo scorso 30 aprile, un incontro dedicato ad Angelo Petracca, carabiniere originario di Casarano morto nell’adempimento del suo dovere. In aula c’erano gli studenti della 3ªB, coordinati dall’insegnante Orsola Panarello, referente del progetto. C’erano le istituzioni, le associazioni, e c’era Giuliana Petracca, sorella di Angelo: la memoria fatta persona, seduta di fronte a dei ragazzi che quella storia la stavano scoprendo forse per la prima volta.

Chi era Angelo Petracca

Angelo Petracca era di questa terra. Un uomo del Sud che aveva scelto la divisa, il servizio, il rischio quotidiano come forma di fedeltà a qualcosa di più grande di sé. La sua storia è entrata nelle aule del Polo 3 non come dato biografico da imparare a memoria, ma come esempio da interrogare: cosa significa scegliere la legalità quando è difficile? Cosa costa, ogni giorno, stare dalla parte giusta?

Gli ospiti e le testimonianze

All’incontro hanno partecipato il Capitano Aldo Cargiulio, comandante della Compagnia dei carabinieri di Casarano, il sindaco Ottavio De Nuzzo, l’avvocato Francesco Capezza, responsabile del presidio Libera di Casarano, e l’avvocato Pamela Lecci, presidente dell’associazione consultorio diocesano di ispirazione cristiana. Ha portato la sua testimonianza anche il dottor Gianluca Fattizzo, in rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri sezione di Casarano.

Ma il momento più intenso è stato quello di Giuliana Petracca. Raccontare suo fratello davanti a una platea di ragazzini richiede un coraggio particolare. Quel tipo di coraggio che non ha niente di eroico e tutto di umano.

I ragazzi protagonisti

Gli studenti della 3ªB non sono stati semplici spettatori. Hanno preparato poesie, interventi, riflessioni. Hanno preso parola. In un’epoca in cui si fatica a tenere l’attenzione di un adolescente per più di trenta secondi, vederli costruire e restituire un discorso sulla legalità e sulla memoria è già una notizia in sé.

La giornata si è chiusa con un gesto concreto: la donazione di un libro alla biblioteca scolastica. Perché il ricordo di Angelo Petracca non restasse legato a una sola mattina, ma diventasse qualcosa a cui tornare.

“Sono un carabiniere”: il testo che ha colpito la platea

Durante l’incontro è stato letto un testo scritto in prima persona da un carabiniere in pensione, dal titolo “Sono un carabiniere”, che ha attraversato l’aula come una corrente. Non un discorso istituzionale, ma un monologo interiore: la fatica di bussare alle porte con notizie che spezzano le famiglie, il peso degli stivali sporchi di fango, la paura vera prima di entrare in un vicolo buio, i figli abbracciati troppo forte al ritorno dal turno. E poi: “Ho paura. Voglio scriverlo, nero su bianco. Ho paura”. Una frase che in bocca a un carabiniere suona diversa da come ci si aspetterebbe. Più vera.

Il testo si chiude con una riga che vale come sintesi dell’intera giornata: “Non per la gloria. Ma per te”.

Una domanda che resta

Alla fine, la domanda che ha aperto l’incontro era ancora lì, sospesa: “Io da che parte sto?”. Non è una domanda per ragazzini. È una domanda per tutti. E il fatto che a porsela siano stati degli studenti delle medie, in una mattina di primavera a Casarano, è forse la cosa più importante da raccontare.


Riportiamo integralmente il toccante testo scritto da un carabiniere in pensione e letto, nel corso dell’incontro, dagli alunni del Polo 3. Nella speranza che possa essere letto e divulgato il più possibile…

“SONO UN CARABINIERE”
(A chi guarda, ma non vede. A chi giudica, ma non sa)
Scrivo queste righe mentre la città dorme, in quell’ora sospesa tra la notte fonda e l’alba, quando il silenzio è così pesante che ti fischia nelle orecchie. Mi sono appena tolto gli stivali. Sono pesanti, sai? Non solo per il cuoio o la suola rinforzata. Sono pesanti per il fango che ho calpestato, per i vetri su cui ho camminato, per i passi che ho dovuto fare verso porte che avrei preferito non aprire mai.

Sono un Carabiniere.

Per te, forse, sono solo una sagoma scura in una gazzella che passa veloce con i lampeggianti blu che tagliano il buio. Per te sono una multa, un posto di blocco, un volto severo sotto un berretto rigido. A volte sono “lo sbirro”, a volte sono l’eroe, a volte sono il nemico. Ma se tu potessi, anche solo per un istante, scucire questa divisa e guardare cosa c’è sotto la pelle, vedresti un cuore che batte all’impazzata, pieno di cicatrici che non sanguinano fuori, ma che bruciano dentro.

La gente crede che l’addestramento ci insegni a non provare emozioni. Che la disciplina militare ci renda di pietra. Dio, quanto si sbagliano. La divisa non è un’armatura che protegge l’anima; a volte è una spugna che assorbe tutto il dolore del mondo.
Ho visto cose che mi hanno tolto il sonno per anni.
Ho visto l’asfalto bagnato di pioggia mescolarsi al rosso di una vita spezzata troppo presto, tra le lamiere di un sabato sera qualunque. Ho dovuto raccogliere gli oggetti sparsi di un ragazzo che non tornerà più a casa — un telefono che continuava a squillare, con sopra scritto “Mamma”. E quella è la parte più difficile. Non il sangue. Non il pericolo. Ma quel telefono che suona. Perché sai che dall’altra parte c’è una voce che tra poco urlerà un dolore così disumano da far tremare i muri.

E tocca a me. Tocca a me salire in macchina, guidare piano verso quella casa, togliermi il cappello, suonare il campanello e distruggere la vita di qualcuno. Ho bussato a porte sapendo di essere l’angelo della morte. Ho retto madri che mi sono crollate addosso, ho incassato pugni di padri disperati che volevano colpire il destino e hanno trovato solo il mio petto. E io sono rimasto lì, fermo, “Nei Secoli Fedele”, ingoiando le mie lacrime per lasciare spazio alle loro.

Sono un Carabiniere, ma sono anche un padre.

Quando torno a casa e i miei figli corrono ad abbracciarmi, li stringo forte, così forte che a volte si lamentano. Loro non sanno che li stringo perché un’ora prima ho visto cosa può fare la cattiveria umana a un bambino. Li annuso, cerco il profumo dell’innocenza per cancellare l’odore acre della paura e della violenza che mi si è attaccato addosso durante il turno.
Mia moglie… mia moglie ha imparato a leggere i miei silenzi. Sa che quando torno e fisso il vuoto con la tazzina del caffè in mano, non sono arrabbiato con lei. Sono solo rimasto incastrato in un ricordo. Lei vive con la paura costante, quella vibrazione sottile che sente ogni volta che esco di casa. Sa che il mio “a dopo” è una promessa, mai una certezza. E ogni volta che la televisione parla di una sparatoria, di un inseguimento, il suo telefono trema nelle sue mani in attesa di un mio messaggio. “Tutto ok”. Due parole che valgono una vita.

C’è chi dice che lo facciamo per lo stipendio.

Davvero? Pensi davvero che si possa rischiare di prendere una pallottola o una coltellata per uno stipendio statale? Pensi che stiamo sotto la neve a regolare il traffico, o in mezzo al fango delle alluvioni a tirare fuori anziani dalle case, per i soldi? No.
Lo facciamo per quella fiamma che portiamo sul cappello.

Una fiamma che brucia dentro.

Lo facciamo per la signora anziana che ci chiama perché si sente sola e dice che ha sentito dei ladri, solo per avere qualcuno con cui parlare dieci minuti. E noi restiamo.

Lo facciamo per lo sguardo di terrore di una donna che finalmente trova il coraggio di denunciare il suo aguzzino, e quando vede gli alamari sulla nostra giacca, capisce che non è più sola. In quel momento, io sono il suo scudo. Sono la barriera tra lei e l’inferno.
Ma ho paura.

Voglio scriverlo, nero su bianco. Ho paura.

Quando la radio gracchia “codice rosso”, quando scendiamo dall’auto in un vicolo buio dove non sai cosa ti aspetta, le gambe tremano anche a me. Il cuore mi sale in gola. Penso alla mia famiglia. Penso “e se oggi fosse il giorno?”. Ma poi respiro, metto la mano sulla fondina, guardo il mio collega — mio fratello, perché questo diventiamo — e andiamo avanti. Il coraggio non è l’assenza di paura, è la capacità di dominarla perché sai che c’è qualcosa di più importante della tua stessa pelle: il dovere. La giustizia.

Portiamo un peso enorme. A volte ci spezziamo anche noi. Ci sono colleghi che non hanno retto, che hanno lasciato che il buio vincesse, e il loro ricordo è una ferita aperta in ogni caserma d’Italia. Piangiamo i nostri morti in silenzio, con compostezza, perché la divisa impone dignità anche nel dolore più atroce. Ma dentro, dentro urliamo.

Quindi, se mi vedi per strada, non guardare solo l’uniforme.
Guarda gli occhi. Sono occhi che hanno visto il peggio dell’umanità, ma che cercano ancora disperatamente il meglio.

Sono un Carabiniere.

Sono quello che corre verso il pericolo quando tutti gli altri scappano. Sono quello che veglia sulla tua casa mentre tu sogni.
Sono un uomo, con le sue fragilità e i suoi peccati, che ha giurato di difenderti a costo della vita.

E stasera, mentre mi stendo nel letto e chiudo gli occhi, prego solo di avere la forza di farlo ancora domani. Di essere ancora quella linea sottile tra il caos e l’ordine.
Di essere, ancora una volta, fedele.
Non per la gloria. Ma per te.
Un Carabiniere.

Nuovi Giochi della Gioventù, fase provinciale di atletica

Nelle giornate di ieri, mercoledì 11 marzo, e oggi, giovedì 12 marzo, si è svolta la fase provinciale di atletica leggera su pista dei Nuovi Giochi della Gioventù. Come ogni anno, i nostri alunni hanno risposto all'appello con un entusiasmo travolgente, distinguendosi non solo per le prestazioni fisiche, ma soprattutto per il grande senso di fair play.
Le competizioni hanno visto protagonisti ieri gli atleti della seconda categoria e oggi quelli della prima categoria. È stato motivo di orgoglio vedere i ragazzi gestire le proprie emozioni con consapevolezza e sportività, dimostrando una maturità che va oltre il risultato agonistico.
Tra i numerosi splendidi piazzamenti ottenuti in queste due giornate, meritano un plauso speciale:
• Il secondo classificato 🥈 nella gara di velocità maschile - I categoria;
• Il primo classificato 🥇 nella gara di velocità - II categoria;
• I primi classificati 🥇 nella prova della staffetta 4x100 - II categoria;
• La nostra alunna salita sul terzo gradino 🥉 del podio nei 1000 metri - II categoria.
Al termine delle competizioni siamo rientrati in sede stanchi, ma con il cuore colmo di gioia e soddisfazione per l'esperienza vissuta.
Le docenti di Scienze Motorie, Ria G. e Santoro M., che hanno accompagnato il gruppo, desiderano ringraziare sentitamente la Dirigente Scolastica e i Genitori: è grazie alla loro costante disponibilità e collaborazione se i nostri ragazzi hanno potuto vivere queste bellissime giornate di sport e crescita.
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Contributo dell'Arma dei Carabinieri alla formazione della "Cultura della legalità". Incontri didattici presso le Scuole pubbliche. Comunicazioni

In allegato le comunicazioni in oggetto.

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Conclusione progetto Scuola Attiva Kids

Ieri, nel plesso di Via Quatro Novembre, le classi seconde e terze hanno partecipato ai giochi finali del Progetto Nazionale Scuola Attiva Kids alla presenza del tutor Luigi Scozzi, della docente referente del progetto Manuela Santoro e delle insegnanti delle classi interessate.

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Altre foto e video

PROGETTO NAZIONALE SCUOLA ATTIVA KIDS PER LA SCUOLA PRIMARIA A.S. 2024-2025 COMUNICAZIONE ATTIVITA DI CONCLUSIONE PROGGETTO

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Progetto Giochi Sportivi

Anche quest'anno la nostra Scuola ha aderito al Progetto relativo alle Competizioni Sportive Scolastiche che prevede la partecipazione degli alunni della scuola Secondaria di I Grado a diverse attività sportive. Qualche giorno fa si è svolta, presso il parco naturale adiacente all'Ecoresort "Le Sirene"- Gallipoli, la prima manifestazione riguardante la Corsa Campestre. Dopo un periodo preparatorio, presso il Parco Lineare di Casarano, i nostri alunni hanno partecipato a tale evento dimostrando grande partecipazione, interesse e sana competizione. I risultati raggiunti sono stati abbastanza buoni, anche non avendo ricevuto podi importanti, ma confidiamo nella tenacia dei nostri ragazzi che con la stessa grinta sono pronti a prepararsi per le successive manifestazioni. Un ringraziamento particolare va a tutti gli alunni che hanno partecipato, alla nostra Dirigente Rita Augusta Primiceri che  dà la possibilità agli stessi di partecipare, alle docenti di Scienze Motorie Sportive, Prof.ssa Ria Giulia Anna e Prof.ssa Duma Maria Antonietta, per la dedizione profusa con i ragazzi e non per ultimo, ma di grande importanza, un ringraziamento speciale va a  tutti i genitori per la fiducia dimostrataci e per averci supportato in questo evento. Forza ragazzi tanti eventi ancora ci attendono💪💪💪

giochi sportivi

Fase provinciale dei Nuovi Giochi della Gioventù

Martedì 03/03/2026 si sono disputate le prime gare dei Nuovi Giochi della Gioventù con la fase provinciale della Corsa Campestre.
I nostri alunni, come ogni anno hanno partecipato numerosi, sia le classi prime che le seconde e le terze della Scuola Secondaria di primo Grado. Alcuni alunni, pur essendo alla loro prima esperienza, hanno gestito bene la loro emozione ed hanno concluso la gara egregiamente.
I ragazzi delle classi Seconde e terze hanno vissuto questa esperienza motoria, già fatta gli anni precedenti, con tranquillità. Un'alunna ha conquistato il terzo posto, portando a casa una medaglia, seguita al quarto posto dalla sorella. Altre 2 alunne, rispettivamente della III B e della III D, hanno concluso la loro gara classificandosi tra le prime venti alunne.
Alla fine del primo evento sportivo di questo anno scolastico siamo rientrate in sede, stanche, ma contente. Le due professoresse di Motoria Ria G. e Santoro M., che hanno accompagnato i ragazzi, ringraziano la Dirigente e i genitori che hanno dato la possibilità ai nostri ragazzi di fare questa bellissima esperienza.

Progetto "Un consiglio da cittadino"

Nella giornata del 7 febbraio, una delegazione di alunni delle classi quinte del nostro Istituto, ha effettuato una visita guidata presso la sede del Consiglio Regionale della Puglia. I ragazzi hanno vissuto un'esperienza di coinvolgimento attivo e di conoscenza del procedimento legislativo e del funzionamento  dell'Organo istituzionale. Hanno preso parte ad attività di promozione alla lettura e di Educazione Civica. Gli alunni hanno manifestato grande interesse e partecipazione. L'esperienza ha contribuito alla formazione dei cittadini del domani, consapevoli ed attivi.

Video Inno d'Italia

Progetto AbbracciAmoci

Oggi nella scuola dell'infanzia di via Tagliamento i bambini sono stati protagonisti del progetto "AbbracciAmoci",iniziativa promossa  dal comune di Casarano e dai giovani delle Politiche sociali e giovanili, che ringraziamo. E' stata  organizzata una mattinata all'insegna dell'affettività e della condivisione attraverso giochi e racconti. Un grande successo è stato il "cerchio degli abbracci", attività' simbolica in cui ogni bambino ha potuto donare e ricevere un abbraccio.

Progetto Denti sani e SorriDenti

Si è svolta oggi, nella Scuola dell'Infanzia di via IV Novembre, la giornata dedicata al Progetto formativo "Denti Sani e sorriDenti". Con grande interesse i piccoli alunni hanno arricchito le loro conoscenze sulla cura e importanza della salute dei denti, hanno ricevuto in omaggio un kit per continuare a prendersi cura di essi. Si ringrazia per l'opportunità la dottoressa Antonella De Salve che con amorevole professionalita' ha coinvolto i piccoli alunni e la Dirigente Rita Primiceri sempre pronta ad accogliere tutte le proposte che arricchiscono gli alunni.

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Visita al Consiglio Regionale

Il Nostro Istituto e' stato inserito nel progetto regionale :
" I ragazzi di Puglia in visita al Consiglio Regionale".
Una rappresentanza del nostro Istituto, 50 alunni delle classi quinte della Scuola Primaria, si recherà a Bari per visitare la sede del Consiglio Regionale.
Il Piano dell' Offerta formativa si arricchisce di nuove e validissime esperienze di apprendimento per i Nostri Alunni!

Progetto Scuola Attiva Junior

In allegato le comunicazioni riguardanti le attività del progetto e il calendario degli incontri.

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timbro_Progetto - Scuola Attiva Junior.pdf

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Elenchi Scuole aderenti a "Scuola attiva Junior"

 In allegato la comunicazione del Ministero dell'Istruzione e l'elenco delle Istituzioni Scolastiche che hanno aderito al progetto Scuola Attiva Junior.

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Elenco Istituti scolastici aderenti a Scuola Attiva junior-PUGLIA.zip

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timbro_m_pi.AOODRPU.REGISTRO UFFICIALE(U).0063978.22-10-2024.pdf

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Scuole partecipanti a "Scuola attiva kids"

In allegato la comunicazione del Ministero dell'Istruzione e l'elenco degli Istituti Scolastici della Puglia che hanno aderito al progetto nazionale Scuola Attiva Kids

Allegati

Elenco Istituti scolastici aderenti a Scuola Attiva kids - PUGLIA.zip

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timbro_m_pi.AOODRPU.REGISTRO UFFICIALE(U).0064894.25-10-2024.pdf

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Progetto “Scuola Attiva Junior”, seconda fase "Pomeriggi sportivi" a.s. 2023/2024. Comunicazione attività e calendario

Ai Sigg. Genitori e Docenti delle classi di Scuola Secondaria di primo grado

In allegato le comunicazioni in oggetto.

Allegati

timbro_Progetto - Scuola Attiva Junior - seconda fase Pomeriggi Sportivi.pdf

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